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The CATMATE

Oliver e Co.
inviata da:
Claudia Bonfiglioli

Oliver & Co.
sent by:Claudia Bonfiglioli

Era la fine dell'estate quando, al rientro dalle vacanze, trovammo quei quattro cuccioletti nel garage condominiale. Di padre ignoto e madre randagia - una fiera e selvaggia gatta tigrata che non si faceva toccare da nessuno, e che ormai veniva di rado a controllare la figliolanza nel garage - i piccoli potevano dirsi orfani a tutti gli effetti, e pronti per l'adozione.

While returning from the holidays at the end of that Summer, we found those 4 kitten in the garage. Father unknown and a stray cat as a mother (a fierce, wild tiger cat, who nobody could touch or pet), the 4 little darlings were practically orphans and ready to be adopted.

C'erano 3 maschi e una 1 femmina che fu accasata subito visto la sua strepitosa bellezza. Simile alla madre, aveva pero' anche una certa aria aristocratica, ereditata da generazioni di incroci. Il suo fratello piu' grosso -e piu' bello - un gatto tutto nero, molto "macho", in realta' dolcissimo, scelse da solo la strada della liberta', e divenne una sorta di figlio del condominio, con diversi nomi: Nerino, Pantera, diversi luoghi in cui fermarsi tra un vagabondare e l'altro, tante coccole e buon cibo. Restavano in due: Tartarughino, un gatto "simil-calicut", un po' corto di zampe con un musetto deliziosamente fiducioso, (purtroppo spari' dopo qualche tempo) e.... Oliver.

They were 3 males and 1 female (a real beauty: she looked like her mother, plus some aristocratic genes mixed up during generations), that was the first who found a house. Her strongest - and nicest - brother (a totally black cat, very "macho" but so sweet indeed), choosed by himself a free life, becoming a sort of community cat. He got different names - Blackie, Panther -, different places where to have good meals and a lot of cuddles. Still two brothers remained: Tartarughino ("the little turtle cat"), a sort of calicut cat with very short legs but a pretty trusting face (he unfortunately disappeared after a while) and... Oliver.
Era il piu' mingherlino della cucciolata, un gatto tigrato giallognolo, gli occhi di un giallo annacquato (per di piu' in uno aveva una cicatrice sull'iride), zamponi posteriori talmente lunghi da sembrare "da coniglio", un'aria timida e schiva. Era sempre l'ultimo a venire a mangiare e, se non si tenevano a bada gli irruenti fratelli, a lui sarebbe toccato ben poco... Pero' aveva un pregio: faceva fusa incontrollabili e frenetiche non appena lo si prendeva in braccio, insomma era un "Simpatichino", e tale nome gli rimase per i primi tempi, finche' non si opto' per un piu' dignitoso - anche se forse un po' pretenzioso - Oliver Twist, subito abbreviato in Oliver, Ollie o anche "Oliviero gatto sincero". He was the most pitiful and delicate of the whole litter, with yellowish stripes, yellowish and watery eyes (in one he also had a scar), very big hind legs, more similar to a rabbit that to a cat, and a very shy nature. He was always the last for meals and if we would had not carefully controlled the others, his share of food would have been very small indeed! But he had a speciality: he immediately made a frenetic purring anytime one was petting him. He was a funny and sweet little one. After a while we found for him a dignified, though too much important, : Oliver Twist, shortly Oliver.
Oliver crebbe bene, si irrobusti' parecchio e perse l'aria timida, anche se mantenne sempre un certo riserbo: "- e' un gatto che si fa i fatti suoi-" diceva sempre Andrea, mio marito, di lui. Ebbe qualche problema iniziale (e io con lui...), a capire la differenza fra la sua cassettina e il sottoscala della tavernetta, dove saltuariamente - ma per mesi - continuo' a fare la cacca, costringendomi a pelle di leone a pulire il tutto. Eh si', a volte mi scappava proprio la pazienza, specie quando lo coglievo sul fatto, ma non riuscivo a trascinarlo fuori, perche' lui si metteva nell'angolo piu' interno del sottoscala. Io urlavo ma lui "finiva" imperterrito, salvo uno sguardo un po' allarmato...

Per fortuna quel periodaccio fini', ma lascio' uno strascico nella mente di Oliver, che non e' mai riuscito a fare i suoi bisogni per cosi' dire "in relax".

Infatti usava si' la cassetta, salvo scapparsene poi a gambe levate senza ricoprire nulla appena finito... eh... i traumi infantili!!!

Non si puo' nemmeno dire che Oliver avesse un Q.I. particolarmente spiccato. E' stato il primo e unico gatto che abbia mai visto cercare di aprire una porta socchiusa spingendo con la zampa sul muro anziche' sulla porta! Tant'e'... d'altra parte nessuno e' perfetto, ma Oliver, assieme a me, faceva da contraltare a una famiglia molto istruita (mio marito e' professore universitario, sua mamma ha due lauree, io nessuna!): eravamo, insomma i due stupidotti di casa... ! Ci legava un affetto particolare, lui era cosi' dolce, buono, affettuoso... una leccatina rapida prima di acciambellarsi felice sulla mie ginocchia a fare fusa frenetiche era il suo modo per dirmi "ti voglio bene".

Da adulto si rifece per tutto il cibo non mangiato nella sua infanzia. Non era mai sazio. Una fame atavica, incolmabile gli divorava lo stomaco. Non ha mai lasciato una briciola nella sua ciotola e, se non si stava attenti, divorava con metodicita' impressionante, anche il cibo nelle ciotole degli altri gatti con cui condivideva la sua (e nostra ) casa. Oliver era un grande saggio:
"Mangia oggi cio' che potresti non mangiare piu' domani" era il suo motto, e a muso basso, faceva fuori quantita' enormi di pappa.

Oliver grew into a strong and large cat. he lost his shy attitude, although he remained forever a rather reserved fellow.

"- He minds his own business-" said Andrea, my husband, of him.

During his first months with us Oliver - and I! - had some trouble in understanding the difference between his litter and a corner under the stairs, too low for being accessible to humans. It was there that he did "his job" in spite of my helpless screams! This problem was finally solved, but never completely. In fact later he begun to use properly his litter, but always in a hurry, running away hastily, without covering up!

Oliver's I.Q. was rather low. For instance he was unable to open a half close door (he pushed on the wall instead of on the door side!)... but nobody's perfect... and Oliver was so sweet and tender... we were bound together with an extraordinary affection: His way to say "I love you" was a brief lick before curling up on my lap and starting a frenzied purr. As an adult he made up for all the food he did not eat in his childhood. He was always hungry! An atavic hunger that couldn't be ever filled. He devoured impressive amounts of food, his bowl, after his meals, was always glittering like a mirror. But Oliver was a wise cat:

"-Eat now what you might not be allowed to eat tomorrow" was his motto!

Continua....... to be continued ........

OLDgato CATMATES

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